Il fascino indiscreto della scatto-fisso
Chi sa cos’è una fixed-gear? Ed una scatto-fisso?
“la scatto-fisso (o fixed) è una bicicletta che ha la particolarità di avere un solo rapporto possibile e nessun meccanismo di “ruota libera”, per cui la pedalata è solidale con il movimento della ruota posteriore. Non è perciò possibile pedalare a vuoto all’indietro, né smettere di pedalare, a meno che non si voglia rallentare bruscamente l’andatura”

Io l’ho provata, a Ravenna, da questo brutto ceffo qui, però l’impatto tecnico non è stato bellissimo. Sono troppo abituato alla mountain bike e il frenare con la forza delle proprie gambe invece che delle mani, non è un procedimento così automatico come sembra pensandoci.
Comunque non sono rimasto immune al fascino immenso della bici a scatto fisso. E’ bellissima la sensazione di interazione totale che si ha col mezzo. Il tuo corpo che comanda il mezzo e che gli fornisce la propulsione necessaria per fare ciò di cui tu hai bisogno: muoverti.
Non ci sono parti meccaniche da manutenere. Ci sei solo tu, le ruote e la catena. Nient’altro. Freni ed acceleri con le tue gambe. Niente di più, niente di meno.

Per questo vi consiglio di dare un’occhiata a questa galleria. Si tratta di una ciclofficina a due, la Biascagne Cicli. Due appassionati del metodo Montessori della bici: creano una bici fixed nel giro di uno o due mesi, con calma e cura dei dettagli. Sono timidi e sono di Treviso.
E fanno delle bici stupende. Vedere per credere.
Concerti estivi romani da non perdere
Eventi romani musicali da non perdere questa estate 2012:

Plaid – Forte Prenestino – 18 maggio 2012 – Info
Squarepusher – Auditorium Parco della Musica – 9 giugno 2012 – Info
Aucan – Supersanto’s, Piazzale del Verano – 24 giugno 2012 – Info
Giorgio Canali & Rossofuoco - Supersanto’s, Piazzale del Verano – 24 giugno 2012 - Info
Die Antwoord – San Lorenzo Estate – 28 giugno 2012 – Info
Deadmau5 – Capannelle – 2 luglio 2012 – Info
Damien Rice – Auditorium Parco della Musica – 30 luglio 2012 – Info
La cecità di chi parla ancora di antipolitica e politica
Il fatto che io apprezzi una cosa del genere è, per molti, interpretabile come motivo di dissenso nei miei confronti. O, probabilmente come poi è in realtà, una presa di posizione che si accosta alla faccenda della politica e del proprio professare un’appartenenza.
Quello che non riesco a capire è perché queste stesse persone (che esprimono la loro opinione al riguardo) non vogliono capire che si tratta di un cambiamento sociale che sta a rappresentare la morte del vecchio sistema di fare politica, di farci governare, di delegare la volontà della comunità a qualcuno che assume uno status di privilegio rispetto a noi (una volta “votato” dalla comunità).
Ditemi perché quando guardo una cosa simile:
o una così:
perché non provo la stessa sgradita e nauseante sensazione di aria fritta quando ne guardo una così?
Stiamo parlando di una mutazione, di una presa di coscienza collettiva. Non di numeri.










Ma pochi di voi sanno che, in realtà, lo pseudonimo 