Il fascino indiscreto della scatto-fisso

Chi sa cos’è una fixed-gear? Ed una scatto-fisso?

“la scatto-fisso (o fixed) è una bicicletta che ha la particolarità di avere un solo rapporto possibile e nessun meccanismo di “ruota libera”, per cui la pedalata è solidale con il movimento della ruota posteriore. Non è perciò possibile pedalare a vuoto all’indietro, né smettere di pedalare, a meno che non si voglia rallentare bruscamente l’andatura”

Io l’ho provata, a Ravenna, da questo brutto ceffo qui, però l’impatto tecnico non è stato bellissimo. Sono troppo abituato alla mountain bike e il frenare con la forza delle proprie gambe invece che delle mani, non è un procedimento così automatico come sembra pensandoci.

Comunque non sono rimasto immune al fascino immenso della bici a scatto fisso. E’ bellissima la sensazione di interazione totale che si ha col mezzo. Il tuo corpo che comanda il mezzo e che gli fornisce la propulsione necessaria per fare ciò di cui tu hai bisogno: muoverti.

Non ci sono parti meccaniche da manutenere. Ci sei solo tu, le ruote e la catena. Nient’altro. Freni ed acceleri con le tue gambe. Niente di più, niente di meno.

Per questo vi consiglio di dare un’occhiata a questa galleria. Si tratta di una ciclofficina a due, la Biascagne Cicli. Due appassionati del metodo Montessori della bici: creano una bici fixed nel giro di uno o due mesi, con calma e cura dei dettagli. Sono timidi e sono di Treviso.

E fanno delle bici stupende. Vedere per credere.

 


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La macchina fotografica di Instagram

L’ADR-Studio ha realizzato un concept (ahimè, solo un concept) di un apparecchio fotografico che unisce diverse funzionalità social in stile Instagram.

Vi mostro l’immagine e di seguito i dettagli:

  • 16 Gigabyte di memoria interna
  • Wi-Fi e Bluetooth
  • Schermo Touch da 4:3
  • 2 obiettivi separati
  • Zoom ottico
  • Flash Led
  • Stampante integrata per stampare in stile Polaroid

Il concept è sensazionale, le sue funzioni pure e farebbe la felicità MIA e di molti altri appassionati al nuovo social network fotografico che ultimamente è molto chiacchierato per la sua acquisizione da parte di Facebook.

Ve lo dico, se finisce su kickstarter sarò il primo a finanziarla.

Qui l’articolo originale.


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Concerti estivi romani da non perdere

Eventi romani musicali da non perdere questa estate 2012:

Plaid – Forte Prenestino – 18 maggio 2012 – Info

Squarepusher – Auditorium Parco della Musica – 9 giugno 2012 – Info

Aucan – Supersanto’s, Piazzale del Verano – 24 giugno 2012 – Info

Giorgio Canali & Rossofuoco - Supersanto’s, Piazzale del Verano – 24 giugno 2012 - Info

Die Antwoord – San Lorenzo Estate – 28 giugno 2012 – Info

Deadmau5 – Capannelle – 2 luglio 2012 – Info

Damien Rice – Auditorium Parco della Musica – 30 luglio 2012 – Info

 


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La cecità di chi parla ancora di antipolitica e politica

Il fatto che io apprezzi una cosa del genere è, per molti, interpretabile come motivo di dissenso nei miei confronti. O, probabilmente come poi è in realtà, una presa di posizione che si accosta alla faccenda della politica e del proprio professare un’appartenenza.

Quello che non riesco a capire è perché queste stesse persone (che esprimono la loro opinione al riguardo) non vogliono capire che  si tratta di un cambiamento sociale che sta a rappresentare la morte del vecchio sistema di fare politica, di farci governare, di delegare la volontà della comunità a qualcuno che assume uno status di privilegio rispetto a noi (una volta “votato” dalla comunità).

Ditemi perché quando guardo una cosa simile:


o una così:


perché non provo la stessa sgradita e nauseante sensazione di aria fritta quando ne guardo una così?


Stiamo parlando di una mutazione, di una presa di coscienza collettiva. Non di numeri.


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Mr Bill – il ragazzo conosce Ableton Live

Nell’immaginario internettiano, se si digita Mr. Bill, esce fuori questo nel 99% dei casi:
Ma pochi di voi sanno che, in realtà, lo pseudonimo Mr Bill si riferisce anche a questo musicista elettronico, tale Bill appunto, che inizia a comporre musica con Garageband nel lontano 2004 per poi passare nel 2006 all’utilizzo di Ableton Live. Continuando così a perdere la vita reale nello studiare quel fantastico software che sono incapace di usare. Ma che mi piacerebbe tanto.
Giuro, mi ci sono messo… ma niente, non ce la faccio proprio.

In questi giorni sto ascoltando tutti i suoi lavori. Partiamo dall’album Cell datato 2009 in cui si avverte un’anima leggermente più tunz di quanto non lo sia ora.


Nel 2009 pubblica anche quest’altro album, Barcodes, che ha inserti musicali più definiti. Diciamo che probabilmente campiona qualcosa da qualche parte e poi ci suona su una bella IDM o glitch, per farvi capire il genere. Ma per capirlo meglio, premete play.


(occhio ad ascoltare la traccia FUR, la numero 6, perchè rischiate di cadere).

L’anno 2010 invece vede arrivare un’ombra di dubstep con l’album Suave. Mi piace, ma non è ancora il migliore secondo i miei gusti.


Il 2010 porta con se qualche traccia di glitch in più con The Designer, ma ancora non siamo vicini alla perfezione. Poche atmosfere e molti effetti e microsuoni.


Uscito credo 30 giorni fa, l’album Focus è in assoluto il mio preferito sotto tutte le forme: durata, suoni, atmosfere, cazzi e smazzi.



Per gli amanti del genere questo Mr Bill è davvero meritevole. Ce l’ho in loop da giorni, e ascoltato con la dovuta strumentazione provoca serie erezioni ed eruzioni. Attenzione, quindi, alla somministrazione.
La traccia Blush è droga, pura.
Qui di seguito tutti i suoi recapiti: mandiamogli un GRAZIE.

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YouTube (il suo canale è per veri appassionati di Ableton Live, pieno di free tutorial fatti e spiegati da Mr Bill in persona)
Bandcamp


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