Anonymous si attacca da solo – la vicenda Grillo

In queste ore, precisamente da ieri in tarda serata, il sito BeppeGrillo.it è sotto attacco DDOS effettuato da parte della falange italiana del movimento Anonymous.
La cosa non è quadrata sin da subito. Questa notte, leggendo il post sul loro blog ufficiale, qualcosa non mi era chiaro.
Avevo come l’impressione che la contestazione fosse prima di basi solide, cosa che invece ho sempre ritrovato in qualunque attacco sferrato dalla rete Anonymous verso i loro target.

Ma questa volta la situazione che mi trovavo di fronte aveva a che fare con altro. Qualcosa di impercettibile ma che c’era. E c’è ancora.

Così, dopo una fantastica notte di sonno che non mi capitava da mesi, questa mattina mi sveglio e leggo che in realtà avevo ragione.

Il post in cui si rivendicava l’attacco è comparso e scomparso  più volte nella notte, su Twitter abbondano le spiegazioni del gesto bollato come decisione “contro le regole del buonsenso che c’erano all’inizio“.

Insomma, sembra proprio che l’attività recente di Grillo in territorio “non-politico” stia creando divisioni e confronti (si spera) anche nei movimenti indipendenti di contrasto ai classici poteri giornalistici e politici italiani, come lo è la lega di Anonymous.

La situazione che mi si è presentata davanti, quindi, è quella che vede qualche sotto-gruppo della rete stessa che ha deciso autonomamente di sferrare l’attacco al sito di Grillo, ignorando quindi la regola base che vede siti di informazione e media esenti dai loro attacchi di oscuramento, come stabilisce d’altronde la linea guida autodettata dal gruppo stesso come potete leggere qui.

Sul blog ufficiale questa mattina ho trovato la posizione ufficiale di Anonymous sulla questione, che è la seguente:

AnonOps è una rete completamente autogestita il suo fine è mettere a disposizione di ognuno gli strumenti di protesta informatica, nessun utente può garantire del comportamento dell’altro, ognuno ha diritto a sviluppare liberamente il propio dissenso, purchè non sia manifestamente discriminatorio verso religione, etnie, orientamenti sessuali etc… etc…
Riguardo al recente attacco al blog di Beppe Grillo questo non crea discriminazione alcuna verso minoranze o altro quindi è un’azione che può essere rivendicata dà anonymous e come tutte le azioni di anonymous è sostenuta da alcuni ma non da tutti.

Mi sembra, quindi, abbastanza chiaro: Anonymous è una rete di controinformazione, di contestazione, di garanzia della pluralità che è soggetta anch’essa ad errori di valutazione. Perché anche Anonymous è fatta di persone. E finché internet e la rete lo sarà, tutto ciò che ne deriva sarà possibilmente soggetto ad errore.

 

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