Stefano Cobucci

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Autostrade per l’Italia – il colabrodo

Autostrade per l’Italia – il colabrodo

Questa volta ho avuto bisogno dell’immagine, perché l’assurdità dell’evento non può essere spiegata solo a parole.

Chi lo sa, mi capirà, chi non lo sa userà l’immagine.

Di ritorno da 6 ore di estenuante lavoro, con l’immancabile scooterone mi indirizzo verso casa. All’uscita del GRA imbocco al casello di Roma Sud, dove prendo il biglietto che pagherà alla prima uscita, Monteporzio Catone, riconsegnandolo alla colonnina automatica o al casellante.

Quando mi trovo di fronte alla colonnina della Viacard, mia insostituibile amica di viaggio, inserisco il biglietto ed inserisco la Viacard stessa che mi viene trattenuta.
Mi giro e vedo sul monitor “17.60 Euro – pagato 11.20 – dovuto 6.40

E giù un bestemmino.

Provo a parlare col microfono all’operatore demente dall’altro lato, che continua a ripetermi che vengo da Firenze Scandicci e che quindi l’importo dovuto è corretto. Dopo un paio di madonne gli faccio capire che probabilmente dovrebbe vedere l’ora d’entrata e d’uscita per capire che c’è un errore di altro genere.

Mi liquida dandomi lo scontrino di mancato pagamento e consigliandomi di rivolgermi al Punto Blu per spiegazioni.
Non me lo faccio dire due volte, rimbocco l’autostrada e corro in mezzo secondo al Punto Blu sperando di trovarmi di fronte ad una povera vittima della mia funesta ira.

Il malcapitato, sfortunatamente per lui, è un ragazzetto che da molta confidenza il che mi permette di dargli subito del tu e di sfoderare tre o quattro vaffanculi quando capisco che non riesce a comprendere il problema.

Gli faccio capire che se ho preso il biglietto a Roma Sud (Linea Rossa) e Monteporzio (Punto Bianco) mi dice che l’ho preso a Firenze, FORSE qualcosa di storto c’è nel biglietto (ormai incassato e quindi irrecuperabile).
Col suo collega borbotta che forse dovrebbero resettare la pista e riavviarla, ma che non lo faranno per chissà quale cazzo di motivo.

Mi fa compilare un modulo di rimborso e mi dice che la mia richiesta di rimborso di Euro 11.20 (il contenuto della Viacard) dovrà essere valutata dal commerciale e poi dopo 30 giorni riceverò, se approvata, la Viacard contenente gli 11.20 euro che mi spettano.

Vado su tutte le furie all’idea di due ragionieri che studiano con gli occhialino lo scontrino di mancato pagamento con su scritto
Ora di entrata: 15:15 (Firenze Scandicci) -> Ora d’uscita 15:18 (Monteporzio)

Assurdo, veramente assurdo.
Più la cosa è semplice e di facile risoluzione, più la burocrazia e la mediocrità delle procedure la rendono di difficile gestione.

Siamo nel 2010 e dopo 60 anni di storia questi coglioni sbagliano ancora a mettere il rotolo dei biglietti nel casello giusto.
Senza contare che il ragazzetto ha provato ad imbastirmi la scusa che quello prima di me non ha pagato il pedaggio e che quindi me lo sono beccato io: peccato che al momento del passaggio NON PAGHI IL PEDAGGIO ma PRENDI IL BIGLIETTO che pagherai all’uscita dal casello.

Quattro o cinque bestemmie e me ne sono andato con la copia della richiesta di rimborso.

CONTRO dell’esperienza: ho sprecato 5/6 euro di benzina, ho pagato un casello in più per tornarmene a casa, ho pagato una nuova Viacard perché quella che avevo me l’ha ciucciata il casello di merda, mi hanno preso in ostaggio 11.20 di credito su una Viacard che mi ridaranno solo quando i due ragionieri del commerciale capiranno l’accaduto, il paradiso ha più santi bestemmiati oggi che mai
PRO dell’esperienza: nessuno

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