Category Archives: film

Jonsi – Go Quiet

Piccolo post per suggerirvi di approfittare di questo download, gentilmente offerto dalla casa in versione gratuita.

Trattasi del “concerto” suonato dal solo Jonsi (leader dei Sigur Ros) del suo album solista “Go“. Le location sono numerose e tutte molto particolari, così come le riprese video e tutto il resto. L’album è suonato nel modo più minimal possibile; alcuni pezzi sono eseguiti anche solo dalla sua voce e niente più.

Il consiglio è, ovviamente, di accattarvelo subito.

Se non lo fate, caxxi vostri.


  Vuoi lasciare un commento?



This is England

Sto per scrivere di questo film, del 2006, chiamato “This Is England“, regia e sceneggiatura di Shane Meadows, inglese dello Staffordshire.
Il film ruota attorno alla cultura nascente degli skinehead, che vede inizio durante l’epoca di reggenza della Tatcher, in un’Inghilterra dilaniata dallo scontro avvenuto per il controllo delle isole Falkland (scontro voluto fortemente dalla Tatcher stessa per rinforzare l’idea di una Garn Bretagna forte e potente militarmente) che vide migliaia di padri di famiglia inglesi morire nello scontro.

Nonostante la vittoria Inglese, l’evento portò gravi modifiche agli assetti di alcune piccole famiglie che persero padri in battaglia restando con l’angoscia di una guerra inutile come giustificazione della morte del proprio genitore. Ed è qui che si inserisce la storia di Shaun, piccolo ragazzo rosso e cicciottello, introverso e irascibile, che viene denigrato continuamente a scuola dai più grandi.
L’evento scatenante è una minirissa nel giardino della scuola, che mette alla luce del giorno tutto il dissidio del ragazzo, portandolo all’accettazione di un gruppetto di skinhead che bivaccano sotto un ponte.

L’ultima landa di accettazione per Shaun è proprio questa: entrare a far parte di un gruppo che lo accoglie, quasi per caso, fregandosene totalmente del suo aspetto, del suo passato, della sua età. Lo fanno diventare, involontariamente, una mascotte.

Ogni membro del gruppo rappresenta, nel film, una piccola variazione della cultura skinhead. Per questo reputo interessante guardare e capire il film, in maniera molto approfondita. Soprattutto quando ad un certo punto della storia si inserisce un fattore di disturbo/esplosione che porta ad una rottura nell’equilibrio della banda insinuando l’elemento razziale nelle teste di alcuni di loro (ed è qui che vediamo la profonda differenza con la cultura naziskin, che impone una visione politica affiancata a quella culturale dello skinhead).

Il film è BELLISSIMO. Per non parlare della colonna sonora. Probabilmente non lo vedremo mai in italiano, e per fortuna. Lo ho reperito in inglese con sottotitoli in italiano, è l’unico modo per guardarlo e gustare la bellezza di un cinema pulito, genuino, fatto di grandi spazi, di macchina a mano, di verità, di realismo e che parla di una cultura che noi italiano ci sognamo perchè mai arrivata veramente fino a noi.

Pochi giorni fa, navigando, ho scoperto dell’esistenza di una miniserie tv per l’emettinte televisiva Channel 4, diretta dallo stesso Shane Meadows, che prolunga il racconto di 3 anni portando gli stessi attori sullo schermo, con le loro maturazioni, i loro cambiamenti, le loro scelte di vita; mantengono il rapporto di amicizia stretto e indissolubile di fronte agli eventi della vita.

Lo stesso Shane Meadows racconta di aver avuto a disposizione del materiale per poter continuare il racconto della banda e di volerne realizzare un seguito in due episodi.

Per quanto mi riguarda, lo sviluppo in una miniserie tv da 4 episodi è la migliore scelta che si potesse effettuare. Non porta all’eccesso il racconto, lo fa durare quanto un film e non rovina l’atmosfera profondamente inglese e suburbana del film del 2006.
Straconsigliata la visione prima del film e poi dei quattro episodi. Ovviamente tutto in lingua originale.


  6 commenti



Scott Pilgrim VS the world

Non sono un critico nè uno scrittore, quindi delle volte mi affido a persone che sono in grado più del sottoscritto di mettere su carta (digitale) le impressioni avute dalla visione di un film. E’ questa volta il caso di “Scott Pilgrim VS the world” che ai più può sembrare il titolo di un cartoon di mezza fascia, in realtà è un filmone tanto quanto quello del post qui sotto.

Non trovando parole migliori per descrivere la goduria nel vederlo, vi incollo le parti più sacrosante del post di kekkoz al riguardo.
Trovandomi in accordo con lui su ogni virgola.

Posto che si tratta di un film immediatamente irresistibile e di fronte al quale, sinceramente, non riesco a immaginare si possa rimanere meno che abbagliati (se proprio non si deve stare per forza a battere le manine tutto il tempo come il sottoscritto) la cosa che ho trovato davvero sbalorditiva di Scott Pilgrim è il suo cercare e trovare strade nuove. Ci si lamenta spesso (altrove) di come il cinema contemporaneo non faccia altro che rimasticare ingredienti del passato, dissotterrare malinconie, redistribuire cliché? Edgar Wright parte dagli stessi presupposti, senza dubbio, ma l’inclusione del linguaggio dei videogame e del fumetto nella pellicola è totale, trasforma Toronto nel set di un platform indie visionario e delirante, mescolando l’orgia visiva con il linguaggio testuale delle disascalie, e pescando dalla loro sintesi anche tratti del tutto originali – come un montaggio che elimina dalla narrazione qualsiasi interferenza o momento di passaggio, concentrando tutte le energie sull’essenziale e facendone uno dei film più densi che si possano immaginare, evoluzione naturale di ciò che Wright aveva già mostrato in alcuni passaggi di Hot Fuzz. Tutt’altro che una commediola postadolescenziale per indie rockers: come i precedenti di Wright, è un film quasi sperimentale. Di certo è qualcosa di completamente diverso.

Chiudo citando la sua raccomandazione: Fate così: se siete d’accordo con me, anche parzialmente, sul valore e sulla bellezza di questo film, cominciate già da ora a spargere la voce. Mandate i vostri amici a vederlo.

Ed aggiungo del mio: Se volete gustarvelo stasera in lingua originale con sottotitoli in italiano, contattatemi.

P.S. e sapete la cosa più bella? Non c’è traccia di sangue. Nemmeno una goccia. E di battaglie ce ne sono tante. Che bello, è stato come tornare bambini.


  Vuoi lasciare un commento?



The Social Network

The Social Network è un film di David Fincher. The Social Network è un filmone.

In questo momento così introspettivo e difficile, dopo la visione del film, mi faccio continuamente la domanda del secolo: ma perché cazzo non è venuto in mente a me?

alla quale vanno aggiunte le diverse varianti: cosa posso inventare io ora? come svoltare?

E’ un filmone, non c’è dubbio, ma è anche una maledetta polveriera.
Se sei uno smanettone, ci entri dentro e quando esci sei sporco fino al midollo. e ti fai continuamente la domanda che viene a me.


  Vuoi lasciare un commento?



Consigli lunari

Considerati i miei ultimi rapporti con la Luna, vi propongo una serie di cose interessanti da guardare al riguardo. Film, documentari, libri da leggere, siti da visitare.

Comincio con il proporre l’ottimo sito di Paolo Attivissimo che si promette di smontare totalmente, riuscendoci, la tesi del complottismo sugli sbarchi lunari.

Riassumendo in due parole potrei dire che c’è una certa quantità di persone sulla terra che ritiene che gli sbarchi lunari ad opera del governo Americano siano solo una messinscena creata per battere la sfida Usa-Russia in atto durante la guerra fredda nei confronti dei viaggi nello spazio. In quegli anni c’è stata una vera e propria rincorsa all’obiettivo di conquistare lo spazio; i Russi sono sempre stati un passo avanti alla nazione stellata. I Russi sono stati i primi a lanciare un uomo nello spazio e a circumnavigare la luna, gli Americani dal canto loro hanno portato il primo uomo sulla luna.

Per ricordare tutte le missioni americane, dal progetto Mercury all’ultimo Apollo, consiglio la visione di “When we left earth” documentario in 6 parti prodotto dalla NASA per celebrare l’esperienza dei viaggi spaziali nel 40esimo anniversario dello sbarco sulla luna. Cos’ha di particolare questo documentario? Se riuscite a procurarvelo in formato BluRay o comunque in Alta Definizione, noterete che TUTTE le immagini e TUTTI i video sono stati riversati in HD e quindi la resa delle immagini è quanto di più vicino al reale si possa immaginare.

Se volete adoperarvi di santa pazienza, questo è il posto giusto dove reperire il documentario . Altrimenti c’è da acquistarlo ad una modica cifra che si aggira intorno ai 40 dollari da Amazon. Purtroppo non esiste una versione italiana del documentario, ma con i sottotitoli in inglese non dovrebbe essere difficile per capire ciò di cui si parla. Per me non lo è stato.

Se invece volete immergervi nella lettura del bellissimo libro scritto sempre dal nostro Attivissimo, vi rimando al progetto “Luna?Si, ci siamo andati!“. Trattasi di un eBook scaricabile gratuitamente in formato elettronico o acquistabile ad una cifra irrisoria in formato cartaceo. Il libro è davvero ben scritto, semplice e coinvolgente allo stesso modo. Come si evince facilmente dal titolo, il testo è mirato a smontare radicalmente l’idea della messinscena degli sbarchi lunari Americani, fornendo tesi e prove schiaccianti per coloro che a 40 anni di distanza sono ancora dubbiosi o semplicemente male informati riguardo il tema dell’approdo umano sulla Luna.


Faccio presente che lo stesso Attivissimo sta lavorando ad un progetto molto ben organizzato che mira alla produzione di un DVD pieno zeppo di materiale acquistato e scaricato in HD dalla rete e dai siti tecnici specializzati che offrono video e immagini in alta qualità. Il progetto, come già detto, si chiama “Moonscape” ed è totalmente finanziato dagli utenti della rete. Nel sito trovate la timeline del progetto con il resoconto delle donazioni volontarie e le richieste di aiuto per portare a termine il bellissimo progetto.

In ultimo, ma non ultimo, il bellissimo documentario “The Universe” prodotto da History Channel nel 2007 strutturato come una serie tv ad episodi. Per il momento sono riuscito a trovare solo la prima serie che parla in modo molto analitico ed avvincente della formazione dei vari pianeti e satelliti del nostro sistema solare conosciuto. La serie è realizzata principalmente grazie all’aiuto di una computer grafica molto realistica e tutti gli episodi, se visti in Alta Definizione, lasciano a bocca aperta per la qualità dell’immagine.
In questo momento sto guardando proprio l’episodio numero 5 che parla della Luna.
Se, con la stessa pazienza di prima, volete procurarvelo questo è il posto giusto per godere di tutta la prima serie in HD nel formato a 1080p. Altre informazioni su tutta la serie, qui, in inglese.

Quasi per caso ho scovato questo sito, una costola di quello dell’Osservatorio di Padova, in cui è pubblicata una mostra del lontano 1998 che si tenne a Stazione Termini sul sistema solare. Nel sito, navigando nell’indice delle sezioni, potete trovare TANTISSIME immagini della Luna e dei pianeti del nostro sistema solare, con tantissime illustrazioni e didascalie. Molto interessante.

Ultima chicca, il sito della missione Hubble. La sonda spaziale conosciutissima sforna immagini a volontà ad alta definizione. Possono essere visualizzate e scaricate dalla gallery del sito, divise per tipologia. Preparatevi ad uno spettacolo per gli occhi!

A buon rendere!


  2 commenti